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Nuove opportunità con l’Open Graph

L'Open Graph di Facebook: facciamo il punto

Facebook presenta il suo approccio al web semantico con l'Open Graph, il protocollo ideato per l'identificazione di oggetti in pagine web.
Di pari passo con l'introduzione della Timeline, il team di Facebook propone l'Open Graph: una ulteriore novità legata al concetto di web semantico ispirato ad altri sistemi simili come Microformats e RDFa. Iniziamo a conoscere in che maniera è strutturato partendo da uno degli aspetti principali di Facebook.

 

Il grafo sociale

social-network

Fonte Wikipedia

 

Il social network è una rete di utenti che interagiscono e che chiamiamo “grafo sociale”. Esso collega tra loro le persone che vi partecipano e consente la rapida diffusione delle informazioni. Queste “informazioni”, grazie all'Open Graph, acquisiscono un posto di primo rilievo nel grafo sociale che viene così allargato per comprendere varie categorie di oggetti come luoghi, prodotti, cibo, siti web, ecc...

 

L'Open Graph

Si tratta di un protocollo ideato da Facebook, ma impiegato anche da Google, la cui specifica è pubblicata su ogp.me che consente di identificare una pagina web come un oggetto ben distinto. Attraverso l'aggiunta di speciali meta tags Facebook potrà estrapolare informazioni specifiche e mostrarle all'utente, nel momento in cui la pagina verrà condivisa. Ad esempio, se volessimo descrivere con Open Graph la nostra pagina di una ricetta, potremmo definire varie informazioni tra cui la difficoltà di preparazione, il tempo di cottura o gli ingredienti.

Ecco un esempio dei meta tag da inserire nella pagina:

<meta property="namespace:difficolta"   content="Semplice" />
<meta property="namespace:tempo"        content="15 minuti" />
<meta property="namespace:ingrediente"  content="Spaghetti" />
<meta property="namespace:ingrediente"  content="Tuorlo d'uovo" />
<meta property="namespace:ingrediente"  content="Guanciale" />

Da come si nota nell'esempio, si ha la possibilità di definire proprietà personalizzate che andranno a specializzare il nostro oggetto, rendendolo catalogabile. Il namespace è un prefisso che identifica univocamente la nostra applicazione ed è un nome personalizzabile dalla pagina di gestione raggiungibile, previa registrazione, come Facebook Developer, da developers.facebook.com/apps. Al namespace si può assegnare un nome qualsiasi purché non sia già stato utilizzato da altre applicazioni ed esso rappresenterà il contenitore per tutti gli altri nomi di azioni e proprietà che vorremo definire.

L'Open Graph, al momento, è in una fase sperimentale (chiamata “beta”) e soltanto quando verrà distribuito in forma stabile potremo apprezzarne gli effetti sulle notizie condivise dagli utenti.

Non solo “Mi piace”

La vera novità che Facebook introduce è data dalla possibilità di compiere azioni specifiche sugli oggetti definiti per mezzo di Open Graph. Nella pagina web della nostra ricetta, quindi, non troveremo più solo il bottone “Mi piace” ma eventualmente anche un bottone “L'ho cucinato” o “L'ho assaggiato” che scatenerà un'azione specifica sulla “ricetta”. Il tipo di azione è totalmente personalizzabile ma dovrà prima passare al vaglio del team Facebook.

cucinato

Nel caso in cui non si volessero creare degli oggetti e delle azioni personalizzate, Facebook ne mette comunque a disposizione un insieme standard, come: “read” → “article” o “watch” → “movie”. Seppur in inglese, questi nomi potranno essere tradotti in italiano o altre lingue.

Aumento del numero di “click”

L'introduzione di queste nuove azioni e oggetti, migliorerà sensibilmente l'espressività dell'utente che così potrà condividere contenuti senza dare necessariamente un parere positivo a ciò che “ha guardato”, “ha cucinato” e “ha letto”. Questo fattore, si stima, aumenterà notevolmente il numero di click migliorando il potere espressivo del “Mi piace” e facendo in modo che l'interazione sociale sia più gratificante e coinvolgente per chi vi partecipa.

Pubblicazione “nel mio Diario”

Ogni azione che l'utente esegue su un oggetto dell'Open Graph, verrà inserita all'interno di appositi contenitori chiamati “aggregatori”, disposti ordinatamente nel proprio diario (“Timeline”). Questo tipo di visualizzazione, “ipoteticamente”, incentiverà ciascun utente a visualizzare le attività dei propri amici in un modo del tutto nuovo più ordinato rispetto alla vecchia “bacheca”.
Esistono varie tipologie di aggregatori che possono essere più o meno idonei a rappresentare un certo tipo di oggetto che può essere rappresentato come, ad esempio, una galleria, un elenco o un punteggio. Queste visualizzazioni possono essere scelte dall'amministratore al momento della creazione dell'applicazione e possono essere modificate successivamente.

I nuovi social plugins

leone-savanaCon l'introduzione della Timeline vengono introdotti ulteriori social plugins che come i precedenti risultano essere di semplice utilizzo grazie anche alla procedura guidata con la quale è possibile generare il codice da incollare nella pagina. Citiamo la Recommendations Bar come esempio di nuovo social plugin che semplifica la pubblicazione nella propria timeline di ciò che si legge. Fornisce inoltre alcune funzionalità aggiuntive come “Mi piace”, “Consiglialo”, “Aggiungi al diario” e dà inoltre la possibilità di visualizzare tutte le attività social che vengono svolte all'interno del sito. Nell'attesa del rilascio pubblico, cogliamo l'occasione per consigliarvi di provare le nuove funzionalità indirizzandovi a https://developers.facebook.com/docs/beta/

 

Buone festività da BusinessFinder!

Moreno Gentili, Marco Galeassi, Luca Trubbiani - Web Developers BusinessFinder

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