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10 regole per scrivere call to action efficaci

Best practices per buone calls-to-action

Hubspot ha realizzato un e-book dedicato al tema delle call to action: "An introduction to effective calls-to-action".

Le calls-to-action (a volte abbreviato in CTA o CTAs) sono inviti a compiere un'azione e solitamente si trovano in un sito web o in una pagina web (detta anche landing page), in un banner o in un'email.

Gli inviti possono riguardare l'azione di iscriversi a una newsletter, compilare un form, scaricare un catalogo, acquistare un prodotto, diventare fan di una pagina Facebook, cliccare su I Like, ecc...

Di seguito riassumiamo alcune best practices utili per creare CTAs efficaci:

1. Rendi la call to action chiara

Nella call to action descrivi chiaramente e in modo specifico quale azione l'utente deve compiere e possibilmente esprimi il vantaggio o il beneficio che ne avrà.

Facciamo un esempio:

se promuovi un e-book sull'email marketing, usa una CTA tipo: «Scarica gratis l'e-book sull'email marketing e impara a comunicare via email in pochi passi», piuttosto che limitarsi a dire «Scarica gratis» o peggio «Clicca qui».

 

facebook-download

 

2. Fai risaltare la call to action

La CTA deve risaltare all'interno della pagina web o del sito. Il bottone della call to action deve avere un colore in contrasto con il colore di sfondo del sito/pagina e il bottone deve essere ben visibile.

La dimensione giusta del bottone di CTA dovrebbe essere di circa 225 pixel di larghezza e 45 pixel di altezza.

[Se vuoi approfondire questo aspetto, trovi ulteriori informazioni in un precedente articolo.]

dimensioni-call-t-action (botton size: 225 pixel x 45 pixel)

3. Orienta la call to action all'azione

La call to action deve iniziare con un verbo attivo che esprima subito in modo chiaro l'azione da compiere: «Scarica...», «Registra...», «Compila...», ecc...

Firefox ha incrementato il tasso di conversione del 3,6% cambiando il bottone di CTA da «Prova Firefox 3.0» a «Scarica ora - È gratis.»

È buona cosa testare verbi differenti e verificare quali funzionano meglio rispetto al target a cui ci rivolgiamo.

4. Posiziona la call to action above the fold

Colloca la CTA nella porzione di pagina web visibile all'utente senza che questi debba scrollare la pagina.

Esiste un utile strumento, Browsersize di Google Labs, che ci dice quale porzione di pagina del nostro sito web gli utenti sono in grado di vedere senza scrollare:

strumento-di-google-labs

5. Personalizza la calla to action

Il copy di una CTA deve essere in linea con il contesto in cui viene inserita. Ad esempio, la call to action presente all'interno della sezione del sito dedicato al profilo aziendale sarà diversa, come messaggio e quindi come finalità, ad una CTA presente in una pagina di vendita. Nel primo caso la CTA potrebbe invitare a scaricare la brochure per conoscere meglio l'azienda, nel secondo caso potrebbe invitare a compiere un acquisto on line.

6. Utilizza la call to action anche nel blog

Una call to action può essere inserita anche all'interno dei post del nostro blog, purché ci sia pertinenza.

Spieghiamoci meglio: se scrivo un post sul tema della deliverability (consegna della posta elettronica nella inbox del destinatario), in fondo al post posso inserire una call to action che promuova servizi di email marketing professionali, in grado di garantire alte percentuali di deliverability.

Sfruttiamo quindi anche gli spazi del blog per collocare le nostre CTAs, ma solo se sono davvero attinenti e in linea con l'argomento dell'articolo, altrimenti rischiamo di infastidire il lettore.

7. Rendi la call to action attinente alla landing page

La call to action e la landing page, ossia la pagina di destinazione dove atterra l'utente una volta cliccato sul bottone di CTA, devono essere attinenti tra loro.

Deve esserci continuità logica e semantica tra le due, altrimenti i visitatori che arrivano sulla pagina si sentono confusi e abbandonano la pagina.

8. Ottimizza anche la landing page

L'obiettivo di una call to action è quello di generare traffico ad una landing page o ad un sito web, affinché questo traffico si trasformi in leads.

Per far sì che questo processo avvenga, oltre a creare CTAs efficaci, occorre anche ottimizzare la landing page, testando varie tipologie di layouts, colori, copy, lunghezza del form, ecc..., per capire quale versione di pagina converte di più.

9. Call to actions e ciclo di acquisto

Offerte differenti attirano diversi segmenti di visitatori di un sito.

Ad esempio, un whitepaper potrebbe attirare gli utenti in una fase precedente alla vendita, una consulenza gratuita, al contrario, potrebbe essere più interessante se proposta nella fase post vendita.

Pertanto si dovrebbero creare almeno 3 diverse CTAs per i 3 diversi momenti del ciclo di vendita: prima, durante, dopo.

10. Testare

Abbiamo visto sopra alcune best practices per creare buone CTAs, tuttavia non esistono regole d'oro, valide sempre.

La cosa migliore è fare sempre dei test per capire quali messaggi funzionano di più in relazione al tipo di target a cui ci rivolgiamo, al tipo di business e all'offerta proposta.

Lucia Picciaiola

Responsabile Comunicazione BusinessFinder

 

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